MALATTIA DI VON EULENBURG

MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO

NOTE INFORMATIVE
  

La malattia di von Eulenburg, nota anche come paramiotonia congenita (PC), è una rara malattia neuromuscolare ereditaria caratterizzata da miotonia, ovvero un’incapacità di rilassare i muscoli dopo la contrazione.

Questa miotonia è peculiare perché è indotta dal freddo e peggiora con l’esercizio fisico, al contrario di altre forme di miotonia che migliorano con l’attività.

Epidemiologia

La prevalenza esatta della PC non è nota, ma si stima che colpisca circa 1 persona ogni 100.000. La malattia si manifesta in tutte le etnie, ma sembra essere più comune nelle popolazioni del Nord Europa. Non c’è differenza di genere nell’incidenza.

Eziologia e Genetica

La PC è causata da mutazioni nel gene SCN4A, localizzato sul cromosoma 17. Questo gene codifica per una subunità del canale del sodio voltaggio-dipendente, una proteina che svolge un ruolo cruciale nella trasmissione degli impulsi nervosi ai muscoli. Le mutazioni in SCN4A alterano la funzione di questi canali, provocando un’eccitabilità muscolare anomala e la conseguente miotonia.

La PC è ereditata con modalità autosomica dominante, il che significa che basta una singola copia del gene mutato per sviluppare la malattia. Un individuo affetto ha quindi il 50% di probabilità di trasmettere la mutazione ai propri figli.

Patogenesi

Le mutazioni nel gene SCN4A causano un difetto nella chiusura dei canali del sodio nei muscoli. Questo porta a un’attività elettrica anomala e a una depolarizzazione prolungata delle fibre muscolari, che si traduce in una contrazione muscolare persistente (miotonia). L’esposizione al freddo e l’esercizio fisico esacerbano questo fenomeno, probabilmente alterando ulteriormente la funzione dei canali del sodio.

Manifestazioni Cliniche

I sintomi della PC di solito iniziano nell’infanzia o nell’adolescenza. La miotonia è il sintomo cardinale e può interessare diversi gruppi muscolari, in particolare quelli di:

    • Viso: difficoltà ad aprire gli occhi dopo averli chiusi con forza, difficoltà a parlare o a masticare.
    • Arti: rigidità e difficoltà di movimento, soprattutto dopo esercizio o esposizione al freddo.
    • Mani: difficoltà ad afferrare oggetti o a eseguire movimenti fini.

La debolezza muscolare è un altro sintomo comune, che può essere più evidente dopo un periodo di miotonia. Altri sintomi possibili includono:

    • Ipertrofia muscolare: aumento del volume dei muscoli, soprattutto quelli delle gambe.
    • Crampi muscolari: contrazioni muscolari dolorose e involontarie.
    • Astenia: sensazione di stanchezza generalizzata.

L’intensità dei sintomi può variare notevolmente da persona a persona, anche all’interno della stessa famiglia. La malattia non è progressiva e non influisce sull’aspettativa di vita.

Diagnosi

La diagnosi di PC si basa sulla storia clinica del paziente, sull’esame obiettivo neurologico e su alcuni test specifici:

    • Elettromiografia (EMG): registra l’attività elettrica dei muscoli e può evidenziare la miotonia caratteristica della PC.
    • Test di provocazione: esposizione al freddo o esercizio fisico per indurre la miotonia.
    • Test genetico: analisi del DNA per identificare mutazioni nel gene SCN4A.
Prognosi

La PC è una malattia cronica, ma non progressiva. I sintomi possono essere gestiti con successo con farmaci e modifiche dello stile di vita. La maggior parte delle persone con PC può condurre una vita normale e attiva.

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NOME PRESIDIO

CITTÁ

Ospedale Generale Regionale “ F. Miulli ” – Acquaviva delle Fonti

Acquaviva delle Fonti (BA)

Azienda Ospedaliero – Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona

Ancona (AN)

Ospedale Civile “Lorenzo Bonomo” – Andria

Andria (BT)

Centro Interregionale delle Malattie Rare del Piemonte e della Valle d’Aosta

Aosta (AO)

Azienda Usl Toscana Sud-Est – Arezzo

Arezzo (AR)

Azienda Ospedaliera S.G. Moscati

Avellino (AV)

Azienda Ospedaliero – Universitaria Consorziale Policlinico di Bari

Bari (BA)

AULSS 7 Pedemontana

Bassano del Grappa (VI)

AULSS 1 Dolomiti

Belluno (BL)

Azienda Ospedaliera Gaetano Rummo

Benevento (BN)

Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico – S.Orsola Malpighi di Bologna

Bologna (BO)

Aziende AUSL di Bologna

Bologna (BO)

Ospedale Centrale di Bolzano

Bolzano (BZ)

IRCCS Eugenio Medea – Associazione La Nostra Famiglia – Polo di Bosisio Parini (LC)

Bosisio Parini (LC)

Centro Clinico NeMO – Fondazione Serena ONLUS di Brescia

Brescia (BS)

Spedali Civili di Brescia – Ospedale dei Bambini – ASST Spedali Civili, Brescia

Brescia (BS)

I.R.C.C.S. “Eugenio Medea” – Brindisi

Brindisi (BR)

Presidio Ospedaliero “Di Summa – Perrino” – Brindisi

Brindisi (BR)

Azienda Ospedaliera di Caserta “Sant’Anna e San Sebastiano”

Caserta (CE)

Azienda Ospedaliero Universitaria “G. Rodolico – San Marco”

Catania (CT)

Azienda Ospedaliero Universitaria Catanzaro- Policlinico Germaneto

Catanzaro (CZ)

ASL 2 Chieti – Ospedale Policlinico SS. Annunziata

Chieti (CH)

Polo Regionale IRCCS “E. Medea” – Conegliano

Conegliano (TV)

Azienda Ospedaliera di Cosenza – Presidio Ospedaliero “ANNUNZIATA”

Cosenza (CS)

Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara – “Arcispedale S.Anna”

Ferrara (FE)

Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer

Firenze (FI)

Azienda Ospedaliera Universitaria “Ospedali Riuniti” – Foggia

Foggia (FG)

Ente Ospedaliero Ospedali Galliera

Genova (GE)

Istituto Giannina Gaslini – Ospedale Pediatrico IRCCS

Genova (GE)

Ospedale Policlinico San Martino – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico

Genova (GE)

ASS2 “Bassa Friulana-Isontina” – Ospedale di Gorizia

Gorizia (GO)

Azienda Usl Toscana Sud-Est – USL 9 Grosseto

Grosseto (GR)

ASL 1 – Ospedale di Imperia

Imperia (IM)

ASL 5 – Presidio Ospedaliero del Levante Ligure – “Ospedale S.Andrea”

La Spezia (SP)

ASL Latina

Latina (LT)

Azienda ospedaliera Universitaria Policlinico “G. Martino”

Messina (ME)

Casa di Cura del Policlinico di Milano

Milano (MI)

Centro Clinico Nemo – Fondazione Serena Onlus di Milano

Milano (MI)

Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

Milano (MI)

Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano

Milano (MI)

IRCCS Istituto Auxologico Italiano

Milano (MI)

IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano

Milano (MI)

AUSL Modena – Ospedale S.Agostino Estense di Baggiovara

Modena (MO)

Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena

Modena (MO)

ASST Monza – Ospedale San Gerardo

Monza (MB)

AOU  Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

Napoli (NA)

Azienda Ospedaliera Specialistica “Dei Colli”

Napoli (NA)

Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II”

Napoli (NA)

Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “A. Cardarelli”

Napoli (NA)

Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “Santobono – Pausilipon”

Napoli (NA)

Azienda Ospedale Università di Padova

Padova (PD)

U.L.S.S. 6 – Euganea

Padova (PD)

Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Paolo Giaccone

Palermo (PA)

Azienda Ospedaliera- Ospedali riuniti Villa Sofia- Cervello

Palermo (PA)

Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Ospedale Maggiore

Parma (PR)

IRCCS Istituto Neurologico Nazionale a Carattere Scientifico “Fondazione Mondino” di Pavia

Pavia (PV)

Azienda Ospedaliera di Perugia

Perugia (PG)

USL UMBRIA 1

Perugia (PG)

Azienda Usl Toscana nord ovest – Versilia e Lucca

Pisa (PI)

Azienda USL Toscana Centro – Azienda USL 3 Pistoia

Pistoia (PT)

ASS 5 – Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.5 “Friuli Occidentale” – Presidio Ospedaliero di Pordenone

Pordenone (PN)

Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza

Potenza (PZ)

IRCCS NEUROMED – Istituto Neurologico Mediterraneo

Pozzilli (IS)

Azienda USL Toscana Centro – Azienda USL 4 Prato

Prato (PO)

Grande Ospedale Metropolitano – Ospedali Riuniti di Reggio Calabria

Reggio di Calabria (RC)

Azienda AUSL Reggio Emilia – “Arcispedale S. Maria Nuova”

Reggio nell’Emilia (RE)

ASL RM 1 – Azienda Ospedaliero – Universitaria Sant’Andrea

Roma (RM)

ASL RM 1 – Ospedale San Filippo Neri

Roma (RM)

Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini

Roma (RM)

Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico Umberto I”

Roma (RM)

Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli – Università del Sacro Cuore

Roma (RM)

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS

Roma (RM)

Policlinico Tor Vergata

Roma (RM)

Azienda Ospedaliera Universitaria OO.RR “San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona”

Salerno (SA)

IRCCS Policlinico San Donato

San Donato Milanese (MI)

I.R.C.C.S. “Casa Sollievo della Sofferenza” – San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo (FG)

ASL 4 – Presidio Ospedaliero “G. Mazzini”

Teramo (TE)

Azienda Ospedaliera S.Maria di Terni

Terni (TR)

Centro Interregionale delle Malattie Rare del Piemonte e della Valle d’Aosta

Torino (TO)

Presidio Ospedaliero “Santa Chiara” – Trento

Trento (TN)

AULSS 2 Marca Trevigiana – Polo Ospedaliero di Treviso – Ca’ Foncello

Treviso (TV)

Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina

Trieste (TS)

IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo

Trieste (TS)

Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Associazione Oasi Maria SS. ONLUS

Troina (EN)

Presidio Ospedaliero Universitario “Santa Maria della Misericordia”

Udine (UD)

IRCCS San Camillo

Venezia (VE)

AULLS9 Scaligera – Ospedale Polo Riabilitativo Provinciale

Verona (VR)

AULLS9 Scaligera- Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona

Verona (VR)

AULSS 8 Berica – Ospedale San Bortolo di Vicenza

Vicenza (VI)

Esistono farmaci e altri trattamenti per la malattia di von Eulenburg, nota anche come paramiotonia congenita.

Farmaci:
    • Mexiletina: Questo è il farmaco più comunemente usato per la paramiotonia congenita. È un antiaritmico che può aiutare a ridurre la frequenza e la gravità degli episodi di miotonia.
    • Acetazolamide: Questo farmaco può essere efficace per alcune persone con paramiotonia congenita, ma può anche peggiorare la debolezza muscolare.
    • Flecainide: Un altro antiaritmico che può essere utilizzato in alcuni casi.
    • Carbamazepina: Questo farmaco può essere utile per le persone che soffrono di dolore muscolare associato alla paramiotonia congenita.

È importante notare che la risposta ai farmaci varia da persona a persona. Il medico lavorerà con te per trovare il farmaco e il dosaggio più efficaci per le tue esigenze specifiche.

Altri trattamenti:
    • Evitare i fattori scatenanti: Identificare e, ove possibile, evitare i fattori scatenanti come il freddo, l’esercizio fisico intenso e lo stress può aiutare a ridurre la frequenza e la gravità degli episodi di miotonia.
    • Riscaldamento graduale: Riscaldare i muscoli prima dell’esercizio fisico può aiutare a prevenire la miotonia.
    • Fisioterapia: La fisioterapia può aiutare a migliorare la forza muscolare e la flessibilità.
    • Consulenza genetica: La paramiotonia congenita è una malattia genetica ereditaria. La consulenza genetica può aiutare le persone affette dalla malattia e le loro famiglie a comprendere i rischi di trasmissione della malattia ai figli.