Un’insegnante certificata: l’errore più grande nei corsi di Pilates online e la regola d’oro per correggerlo

Un’insegnante certificata: l’errore più grande nei corsi di Pilates online e la regola d’oro per correggerlo
11 Maggio 2026

Può essere facile sentirsi sopraffatti quando si prova il Pilates.

È uno stile di movimento esigente che richiede controllo, forza e stabilità, ed è tanto impegnativo mentalmente quanto stimolante fisicamente.

Ma, secondo l’istruttrice certificata Evia Valeniece, una cosa semplice può fare la differenza o compromettere la tua pratica, soprattutto se sei agli inizi con il Pilates: la respirazione.

«Quando ho iniziato, non sapevo nulla», racconta l’istruttrice di BetterMe a Fit&Well, descrivendo come all’inizio fosse autodidatta.

«Mi limitavo a trovare video su YouTube che erano assemblati con musica e un timer, ma senza indicazioni verbali.»

Una volta ottenute le certificazioni e aver iniziato a insegnare regolarmente, ha rapidamente capito l’importanza dei segnali vocali per guidare le persone su come respirare durante un esercizio.

«Non solo come respirare, ma quando respirare, e soprattutto di respirare, perché molte persone trattengono semplicemente il respiro», dice.

Generalmente, sostiene Valeniece, la regola d’oro nel Pilates è ispirare dal naso quando ci si prepara a eseguire l’esercizio ed espirare attraverso le labbra strette al momento dello sforzo.

«Ma non lasciarti scoraggiare se all’improvviso hai la sensazione di respirare in modo errato», sottolinea. La cosa più importante da ricordare è continuare a respirare.

«Puoi respirare come ti sembra più comodo, basta non trattenere il respiro.»

Valeniece afferma che trattenere il respiro durante una sequenza di Pilates rende l’allenamento fino al 50% meno efficace.

Per questo motivo incoraggia sempre i clienti e gli appassionati delle sue lezioni online a seguire piani di Pilates guidati verbalmente.

«Le istruzioni verbali non solo ti guideranno su come respirare, ma anche su quale muscolo dovresti concentrarti durante un esercizio, oltre a come correggere la tua postura per ridurre il rischio di infortunio.»

Se non hai a disposizione indicazioni verbali, Valeniece suggerisce di eseguire un esercizio per tempo, anziché per numero di ripetizioni, il che ti incoraggerà a rallentare e a concentrarti sulla tecnica e su una buona meccanica respiratoria.

Alcuni istruttori, soprattutto quelli del Pilates classico, cercano di imporre questo modello di respirazione molto rigido, che secondo Valeniece può risultare controproducente.

Al contrario, quando si pratica il Pilates per scopi riabilitativi, dice, è meglio guidare le persone a respirare come si sente più comodo per evitare di trattenere il respiro.

«La cosa più importante da ricordare è respirare. Quando è opportuno, inspira in fase di preparazione ed espira nello sforzo. Ma, fondamentalmente, basta respirare.»

Daniele Badaloni

Autore

Daniele Badaloni

Daniele Badaloni è redattore presso AgenziaMedica, portale di informazione sanitaria dedicato ai pazienti. Si occupa della redazione e della revisione di contenuti medico-sanitari, con l'obiettivo di offrire un'informazione chiara, accessibile e aggiornata su strutture sanitarie, patologie e servizi di salute in Italia.