Migliaia di italiani hanno diritto a questa esenzione e non lʼhanno mai richiesta

Migliaia di italiani hanno diritto a questa esenzione e non lʼhanno mai richiesta
21 Agosto 2026

C’è un diritto che passa sotto traccia, eppure è scritto nero su bianco. Ogni anno migliaia di persone pagano un importo che potrebbero risparmiare, semplicemente perché nessuno ha spiegato loro come fare. “Se non lo chiedi, nessuno te lo regala”, ripetono gli addetti ai lavori. Vale la pena fermarsi cinque minuti: potrebbero diventare 70 euro tenuti in tasca.

Cos’è e perché tanti non lo chiedono

Parliamo del canone TV, l’abbonamento alla televisione per uso privato. L’importo è piccolo, ma non irrilevante: nel 2024 parliamo di 70 euro in dieci rate in bolletta. Molti non sanno che la legge prevede vere e proprie esenzioni, non scappatoie, per chi rientra in requisiti chiari. “È un diritto, non un favore”, eppure in troppi non lo esercitano.

Chi può davvero non pagarlo

Le casistiche sono poche, ma potenti. Se ti riconosci, puoi chiedere l’esonero senza tentennare:

  • Over 75 con reddito familiare annuo complessivo fino a 8.000 euro e senza conviventi con reddito (oltre al coniuge). Domanda valida per tutto l’anno se inviata entro fine aprile.
  • Chi non detiene alcun televisore in nessuna abitazione, con dichiarazione di “non detenzione” all’Agenzia delle Entrate.

Esistono poi casi particolari (diplomatici, militari stranieri, rivenditori di TV), ma per la maggior parte dei lettori le due situazioni sopra sono le più rilevanti.

Come si fa domanda, passo dopo passo

Il percorso è più semplice di quanto si pensi, purché si rispettino moduli e scadenze.

Per over 75:

  • Scarica il modulo di esenzione dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
  • Compila con i dati anagrafici, autocertifica i requisiti reddituali e familiari.
  • Invia online con SPID/CIE dall’area riservata (servizio “Canone TV”), oppure tramite PEC o raccomandata secondo le istruzioni sul modulo.
  • Conserva ricevuta e documenti: un controllo può arrivare, meglio essere pronti.

Per chi non ha TV:

  • Compila la “dichiarazione sostitutiva di non detenzione”.
  • Invia con le stesse modalità (area riservata, PEC, raccomandata).
  • Ricorda che vale fino a revoca: se acquisti un TV, devi comunicarlo con tempestività.

“Meglio farlo una volta bene che pagarlo per sempre”, dicono molti CAF. E hanno ragione.

Le scadenze che contano davvero

Sbagliare i tempi significa pagare senza doverlo fare. Ecco i paletti da segnare in agenda.

  • Non detenzione: invia tra 1 luglio dell’anno precedente e 31 gennaio per evitare l’addebito dell’intero anno. Se invii dal 1° febbraio al 30 giugno, eviti solo il secondo semestre.
  • Over 75: invia entro il 30 aprile per l’esonero totale; dopo quella data l’esonero parte dal secondo semestre.
  • In bolletta il canone è spalmato in dieci rate (gennaio-ottobre): prima agisci, prima eviti gli addebiti.

“Le date non perdonano”, e purtroppo il sistema nemmeno: l’automatismo dell’addebito non guarda in faccia a nessuno.

Se te l’hanno già addebitato

Capita spesso: diritto all’esonero, ma importo già finito in bolletta. Non è perso. Si può chiedere il rimborso.

  • Presenta l’istanza di rimborso dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate (sezione “Canone TV”), allegando quanto serve a provare l’esonero.
  • Indica le fatture interessate e il periodo.
  • Segui lo stato della pratica: il rimborso avviene tramite operatore elettrico o accredito secondo le istruzioni ufficiali.

Se negli anni passati eri già avente diritto e non l’hai chiesto, si può tentare il recupero per i periodi ancora rimborsabili. Non aspettare: il tempo è un limite concreto.

Errori comuni e miti da sfatare

Qui si inciampa quasi sempre, per colpa di voci e mezze verità.

  • “Non ho TV, quindi non pago automaticamente”: falso, serve la dichiarazione di non detenzione.
  • “Basta avere 75 anni”: no, serve anche il requisito di reddito e l’assenza di conviventi con reddito (tranne il coniuge).
  • “La seconda casa fa pagare due volte”: no, l’addebito avviene su un’unica utenza domestica residente.
  • “Il CAF lo fa sempre gratis”: spesso sì, ma informati su costi e tempi; farlo online è veloce e pulito.

“Le scuse non portano sconti”, mentre una domanda ben fatta porta risultati.

Perché farlo adesso

Perché è denaro tuo, e la legge ti dà ragione. Perché una procedura di pochi minuti evita anni di addebiti inutili. Perché informarsi è la vera forma di tutela. Se rientri nei requisiti, prepara documenti, segna le date, invia la domanda. E se conosci qualcuno che potrebbe beneficiarne, passa parola: a volte il gesto più semplice vale più di qualsiasi campagna. “Un diritto esercitato è un diritto vivo.”

Roberto Burioni

Autore

Roberto Burioni

Roberto Burioni è redattore presso AgenziaMedica, portale di informazione sanitaria dedicato ai pazienti. Si occupa della redazione e della revisione di contenuti medico-sanitari, con l'obiettivo di offrire un'informazione chiara, accessibile e aggiornata su strutture sanitarie, patologie e servizi di salute in Italia.