A 85 anni ben portati, Jim Owen è convinto di migliorare solo con il passare del tempo.
Tecnicamente, è ancora all’inizio del suo percorso di fitness, dopo essere passato da un “divano pigro di 35 libbre in sovrappeso” a 70 anni a detentore di 10 medaglie d’oro ai San Diego Senior Games.
Negli ultimi quindici anni gli è diventato chiaro che non è mai troppo tardi per prendere in mano la propria salute e la propria forma fisica, e ora diffonde questo messaggio con un cortometraggio, The Virtuous Circle: A Geezer’s Guide to Successful Aging, che debutta su PBS il 17 maggio.
In passato dirigente della Borsa, ora Owen ha instituito una serie di rituali o abitudini quotidiane a cui si attiene, convinto che lo aiutino a “vivere da giovane” e a “ combattere l’invecchiamento”.
1. Inizia la giornata con la boxe in ombra
Owen inizia ogni giorno nello stesso modo: si guarda allo specchio, alza le mani e inizia a lanciare jabs.
“È la prima cosa che faccio ogni mattina”, racconta a Fit&Well.
“Chiamatemi pazzo. Faccio boxe in ombra. Ho i guantoni. La gente dice: ‘Jim, ma che diamine stai facendo?’ Bene, per me la vecchiaia è come un gigante alto sette piedi che pesa 136 chilogrammi.
“Dico: ‘Un giorno, amico, vincerai, ma non sarà oggi.’ È così che inizio la giornata: con una risata, divertendomi.”
Questo semplice gesto, afferma, è un promemoria per non prendersi mai troppo sul serio.
2. Fa un’ora di allenamento sei giorni a settimana
Owen dice che ci sono voluti circa cinque anni per costruire una base di forza e forma fisica che ha fatto passare l’allenamento da fatica a piacere.
“Quando ho iniziato a settant’anni è stato difficile, non posso dire che sia stato facile,” dice.
“Ma non è necessario sollevare pesi pesanti. Non serve una palestra o un allenatore. Ma bisogna muoversi.”
Owen spiega che non c’è nulla di “chic” nella sua routine tipica, che alterna allenamenti di forza, cardio e mobilità per circa un’ora al giorno, sei giorni alla settimana.
“Faccio allenamenti per tutto il corpo. Lavoro sull’equilibrio, sul cardio. Faccio allenamento di forza. Faccio agilità. Lavoro sui miei punti deboli. Ancora oggi ho fianchi rigidi e glutei deboli.”
“Ma la chiave è continuare a muoversi.”
Questo motto, sostiene, lo ha aiutato a perdere circa 16 chilogrammi. “Ma più importante, l’ho tenuto fuori.”
3. Fa regolari passeggiate con sua moglie
Due delle tre sessioni cardio settimanali prevedono camminate in salita per non gravare sulle articolazioni, pur sfidando il sistema respiratorio.
Ma ogni giorno trova il tempo per una passeggiata con sua moglie, Stanya.
“Ci alleniamo insieme”, dice.
“Ci piace camminare sulla spiaggia insieme. Io vivo in California, a San Diego. Ci divertiamo molto, è una parte piacevole dell’esercizio.”
Condividere questo tempo insieme, sostiene Owen, significa che l’esercizio non sembra mai una fatica.
“Sono il suo più grande tifoso. Applaudo quando fa qualcosa, come battere un record personale. La gioia di conquistare un personal best è una vera spinta nella vita,” dice.
“Per me, tutta la giornata va meglio, procede più liscia da quel momento in poi.”
4. Pratica gratitudine
Infine, Owen cerca di ricordarsi che poter “muoversi” è un privilegio da non dare per scontato.
“Non è mai una questione di ‘oh mio Dio, devo allenarmi’. Scegli di allenarti,” dice.
“Se fai così, te lo prometto, chiunque si sentirà meglio, e magari anche apparirà meglio. Ma il ritorno, a mio avviso, è un atteggiamento positivo.”
Owen ritiene che impegnarsi a camminare, anche solo dieci minuti al giorno, o fare un’ora di allenamento sei giorni a settimana, o partecipare ai San Diego Senior Games sia “almeno l’80% atteggiamento,” dice.
Questa mentalità lo sostiene nei giorni in cui non ha molta energia.
“In quei giorni, calibro la quantità. Meno ripetizioni, meno peso.
E indovina un attimo? Mi sento molto meglio.”
